Covid, Iss: prosegue il calo di ricoveri e di occupazione delle terapie intensive

Continua la discesa ripida di Omicron, che questa volta riguarda anche i morti. Va in giù l’incidenza settimanale dei contagi ogni 100mila abitanti, che da 962 è ora a 672. E continuando di questo passo entro marzo potremmo ritornare sotto un’incidenza di 50 casi che consente di tracciare nuovamente tutti i contatti stretti dei positivi e spegnere così sul nascere nuovi focolai. Condizione che consentirebbe di mandare in pensione anticipata quasi tutte le restrizioni, a cominciare dall’obbligo del green pass.A scendere da 0,89 a 0,77 è anche l’Rt, l’indice di diffusione dei contagi oramai da tre settimane sotto la quota epidemica di uno. Ma questa volta flette anche la curva dei decessi: sono stati 2.172 negli ultimi 7 giorni (di cui 184 riferiti a periodi precedenti), pari a un-16,2% rispetto alla settimana precedente.È una fotografia, quella scattata dal Monitoraggio settimanale a cura dell’Iss all’esame stamane della cabina di regia, che se confermata dall’ordinanza di Speranza attesa per oggi, porterà già da lunedì prossimo Abruzzo, Piemonte e Valle d’Aosta dalla zona arancione a quella gialla. In miglioramento anche i dati della Campania, della Lombardia e del Veneto che fanno registrare dati da zona bianca che se confermati nelle prossime due settimane porterebbero le 3 regioni ad abbandonare la zona gialla. Bene anche la Pa di Bolzano che per la seconda settimana consecutiva ha dati da zona bianca e quindi la prossima settimana se dovesse confermarli potrebbe lasciare il giallo.Positivo infine il dato delle Marche e del Friuli Venezia Giulia, che per la prima settimana hanno dati da zona gialla e se dovessero confermarli nei prossimi 15 giorni potrebbero abbandonare la zona arancione.Tornando al quadro generale dal 9 al 15 febbraio i nuovi casi di Covid-19 registrano, per la terza settimana consecutiva, una netta flessione: sono stati circa 440 mila, ovvero -32,3% rispetto alla settimana precedente. Un crollo imputabile sia al netto calo dei tamponi, pari a -27,8% nello stesso arco di tempo, sia alla ridotta circolazione virale che rimane ancora elevata, come documenta la stabilità del tasso di positività dei tamponi. A calare del 19,6% sono stati anche i casi attualmente positivi. Si allenta sempre più anche la pressione sugli ospedali, che nei reparti di medicina passa dal 26,5% al 22,2% e nelle terapie intensive dal 13,4 al 10,4%. Variabile la riduzione percentuale dei nuovi casi di Covid-19, che va dal -2,3% del Molise al -47,9% della Valle d’Aosta. E in 7 giorni scendono da 70 a 14 le Province con incidenza superiore ai 1.000 casi di Covid-19 per 100.000 abitanti. Le 14 province sono: Oristano (1.409), Macerata (1.299), Siracusa (1.234), Fermo (1.209), Ascoli Piceno (1.199), Reggio di Calabria (1.176), Bolzano (1.147), Messina (1.115), Lecce(1.108), Sardegna(1.098), Cagliari(1.092), Rieti(1.044), Ancona(1.035) e Ragusa(1.001).

Fonte la stampa.it –  di  Paolo Russo

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