Campi di addestramento, raid negli ospedali e minacce d’arresto ai medici: la militarizzazione dei no vax britannici preoccupa Johnson

Fonte il fatto quotidiano – di Jacopo Di Miceli

Sono tutti membri di una chat Telegram, Alpha Men Assemble, nata appena il mese scorso ma cresciuta fino a contare circa 8mila iscritti dopo il successo di un primo campo di addestramento su una spiaggia nel West Sussex, a fine dicembre. Gli organizzatori hanno esortato i presenti a prepararsi in vista di un’azione diretta, una “guerra” contro il governo, e a colpire centri vaccinali, scuole, rappresentanti della sanità pubblica

I no vax britannici passano alla lotta armata. Un giornalista del Daily Mail si è infiltrato in un gruppo frequentato da cittadini del Regno contrari alla vaccinazione che organizza campi di addestramento paramilitare sotto la guida di veterani dell’esercito britannico. All’inizio di gennaio, circa cento persone, per lo più uomini bianchi di mezza età, hanno partecipato in un parco dello Staffordshire ad allenamenti di kickboxing, esercizi per marciare in formazione e tecniche per sfondare i cordoni della polizia nelle piazze. Sono tutti membri di una chat Telegram, Alpha Men Assemble, nata appena il mese scorso ma cresciuta fino a contare circa 8mila iscritti dopo il successo di un primo campo di addestramento su una spiaggia nel West Sussex, a fine dicembre.

Gli organizzatori hanno esortato i presenti a prepararsi in vista di un’azione diretta, una “guerra” contro il governo, e a colpire centri vaccinali, scuole, rappresentanti della sanità pubblica. Gli Alpha Men stanno anche raccogliendo fondi per promuovere l’educazione domestica dei bambini, sottraendoli alle scuole pubbliche e “all’indottrinamento statale”. Tra i precettori ci sarebbero non solo attivisti no-vax, ma anche ex membri del partito neofascista British National Party. A conferma della fede politica del gruppo, nella chat vengono spesso condivisi post del canale Telegram di Tommy Robinson, ex leader pluripregiudicato di estrema destra.

Nonostante gli Alpha Men abbiano smentito di avere finalità violente e sostengano di condurre esercitazioni per scopo ludico e per cementare i legami di amicizia, l’antiterrorismo di Londra segue con preoccupazione la crescente militarizzazione dei no-vax più radicali. Lo scorso agosto, un’altra inchiesta del Daily Mail aveva portato allo scoperto una rete di 200 ex militari, ossessionati dalle armi e dalle teorie del complotto sui vaccini, i Veterans for Freedom, che discutevano di attaccare centri di vaccinazione e personale sanitario, di bloccare i supermercati che richiedono il certificato di vaccinazione e di inviare “forze di reazione rapida” nelle scuole in caso di vaccinazione dei bambini. Rapporti sulle minacce alla sicurezza sanitaria vengono regolarmente sottoposti all’attenzione dello stesso primo ministro Boris Johnson, ha rivelato il Guardian.

In Gran Bretagna si è infatti andato coagulando un vasto movimento anti-lockdown e no-vax, capitanato da capipopolo come Piers Corbyn, che ha incitato a incendiare gli uffici dei parlamentari contro “l’introduzione del nuovo fascismo”, e l’ex infermiera Kate Shemirani, che la scorsa estate ha aizzato la folla contro i sanitari, ritenuti colpevoli di uccidere i pazienti come i medici nazisti, fino a provocare l’evacuazione di un hub vaccinale e di un centro commerciale a Brighton durante una tesissima protesta.

I nuovi gruppi come Alpha Men sembrano però intenzionati a compiere un salto di qualità nella battaglia no-vax. Deridono le manifestazioni di Piers Corbyn, considerate troppo pacifiche e ridicolizzate come “passeggiate nel parco”, e subiscono l’influenza di teorie del complotto di importazione americana ancora più estreme, come QAnon e, soprattutto, l’ideologia dei cittadini sovrani. Sviluppatosi negli Stati Uniti alla fine degli anni Settanta, il movimento dei cittadini sovrani non riconosce alcuna autorità giuridica al di sopra dello sceriffo della contea e si è progressivamente evoluto in una pericolosa milizia armata antigovernativa, seppur molto frammentata. Durante il primo lockdown, le idee dei cittadini sovrani americani hanno attecchito con facilità nel Regno Unito, che non possiede una rigida Costituzione scritta, ma un complesso corpus di leggi e statuti sedimentatisi nei secoli. Gli stessi Alpha Men si descrivono come “uomini e donne liberi di pensare che vivono come esseri sovrani secondo la legge comune”, la cosiddetta common law, la millenaria tradizione giuridica inglese in cui la principale fonte del diritto non risiede nel potere legislativo, ma nei precedenti della giurisprudenza.

Nel corso degli ultimi mesi, sono stati numerosissimi gli episodi di cittadini sovrani che hanno fatto irruzione in ospedali e centri di vaccinazione richiamandosi a leggi consuetudinarie medievali ritenute giuridicamente superiori alle norme attualmente in vigore nel Paese.
Lo scorso 15 gennaio, alcuni no-vax sono entrati in un hub vaccinale a Watford autoproclamandosi ufficiali giudiziari, “conestabili”, e dichiarando in arresto i medici militari per alto tradimento. A dicembre, un gruppo di negazionisti pandemici ha tentato di rapire da un ospedale di Liverpool un anziano malato di Covid per salvarlo dal “genocidio” e ha minacciato di arrestare gli infermieri in nome della common law. Il 18 agosto un agente di polizia è stato ferito mentre una ventina di cittadini sovrani cercavano di impadronirsi del castello di Edimburgo per rimuovere le statue e le “false leggi dei pedofili” e ristabilire la common law. Persino l’ex attaccante del Newcastle e della nazionale inglese, Alan Shearer, ora commentatore sportivo, è finito nel mirino per aver promosso in televisione la necessità della terza dose: il 23 dicembre un gruppetto di persone si è presentato davanti al suo ex indirizzo di casa per consegnargli documenti di diffida in pseudo-legali.

Da più di un anno, gli oppositori delle restrizioni sanitarie e della vaccinazione si appellano all’articolo 61 della Magna Charta, la carta dei diritti concessa da Giovanni Senza Terra nel 1215, per giustificare la disobbedienza alle leggi dello Stato e rivendicare il diritto di scegliere quali leggi rispettare. La clausola garantiva il diritto di ribellione e l’acquisizione di terre, castelli e possedimenti reali se fosse stato violato lo Statuto. Fu subito abrogata l’anno successivo ed era valida esclusivamente per venticinque specifici baroni inglesi, tutti ormai morti, ça va sans dire. Non ha perciò alcun valore legale. Il mito dell’articolo 61 e della giusta ribellione al governo ha, però, trovato il modo di sopravvivere tra i no-vax. In rete si organizzano corsi di formazione per conestabili della common law e un sito di cittadini sovrani rilascia documenti di identità e patenti di guida fasulli, oltre a fornire presunte consulenze legali per ricorsi in tribunale, già ampiamente rigettati dalla magistratura.

La penetrazione delle teorie del complotto americane e la crescente tendenza alla militarizzazione rischia, insomma, di trasformare la galassia no-vax britannica in un incubatore di estremismo antigovernativo. Uno scenario americano da incubo che ora spetta alle unità antiterrorismo del ministero dell’Interno scongiurare.

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